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    June 27

    L'apocalisse

    Le giornate scivolano dolcemente via e mi rimangono solo pensieri. Le giornate d'inverno così buie e solitarie aiutano il corpo ad entrare in letargo e tutto si basa sulla mente che da sola inizia a pensare. E i pensieri sono ad uno stato puro, così luminoso, quasi trasparente, ma splendidamente solidi, come diamanti. E tutto è così calmo, il cuore ha rallentato i battiti, il sangue fluisce più lentamente, gli arti sono quasi gelati in questa gelida stanza, la bestia dorme e io sono così vicina al mondo dei morti.
    E scrivo dappertutto, di nero, di bellissimo nero, e sono così scura e i pensieri così lucidamente oscuri. Ma non c'è la presenza di nessuno, ora sono sola e la musica che impone il ritmo è come un bellissimo silenzio.
    Sento terribilmente la voglia di demone, di figura scura, misteriosa, terribilmente eccitante e rassicurante ma che incute paura e terrore. Vorrei la sua presenza demonaca qui, e ora lo sento che è quasi qua. Voglio quella figura avvolta nelle tenebre, quegli occhi che mettono tutto a tacere e quella bocca pericolosa. Non c'è bisogno di parole, le anime si parlano da sole, si capiscono e gli sguardi si fondono. Non serve toccarsi, perchè tutto si unisce da solo. E da quello sguardo interrogativo e scrutatore improvvisamente appare uno sguardo triste e dolce, ma malinconico. E da quelle strette pupille di prima ora se ne vedono due palle nere. E sembra che nel mio corpo non ci sia più sangue, più calore, ma ora nulla di me richiede quel vitale liquido.
    Il suo ricordo è già terribilmente forte nella mia mente.
    Il suo denso colore di rosso scuro e quel forte odore di vita e morte allo stesso tempo e il suo ferroso gusto mi spaventa ogni volta che lo sento, ma che ormai ho fatto l'abitudine. E vorrei vederlo sgorgare e scendere dai bianchi denti e vorrei bagnarmi in quel colorato liquido. E fa così tanta paura, ma è inesauribilmente bello e così vitale. E mi sento così male ed abbandonata non sentendolo dentro di me, ora. La pelle così bianca e morta, così fredda, ma nonostante questo non lo voglio ora dentro di me.
    Ed è difficile da spiegare, ora riesco fortemente a sentire il suo arrivo, è come se fossimo legati internamente. Lo sento fortissimo, sono le nuvole a portarmelo e il vento a farmelo sentire, tutto viene amplificato dalle gocce che cadono. E vorrei stare lì fuori, sul monte, buio, sola, e sentire le gocce che scendono bucare il mio viso. E su quel viso bagnato vorrei fare scivolare via la rabbia e il dolore. Ma quelle gocce d'acqua nulla hanno di rabbia e di dolore, ma solo noia, indifferenza e voglia di pensare. E non riesco ad arrabbiarmi, a soffrire, non riesco a fare nulla. La mente funziona, pensa avanti, ma il corpo è morto, non sente niente, è freddo, e il cuore è morto, non batte, non prova più sentimento.
    Tutto tace.
    La mente pensa in mezzo a quel silenzio.
    Tutto tace.
    Tutto tace terribilmente.
    Non c'è niente.
    Non sent niente.
    Ma da qualche parte c'è qualcosa, lo so, anche se ora non lo sento. E questo qualcosa crescerà e crescerà e mi divorerà da dentro, conficcherà le zanne nella mia carne e mi tormenterà di dolore. Ma gioirò di quel dolore, ne sentirò la mancanza quando non ci sarà più, lo vorrei sentire forte, potente e quando avrà raggiunto il culmine esploderà come un vulcano, erutterà e con quel bollente fuoco rosso quale il sangue devasterà tutto e il profumo di morte salirà alle mie narici e la voglia di Papà sarà immensa.
    Sento la sua mano protettrice sul mio capo e sento la sua spada sporca di fresco sangue trafiggere le carni dei nemici e aprirmi un varco. E sono così felice, perchè mi ha donato un figlio che è anche un fratello. E sono come una bestia, quell'odore dell'uomo impaurito mi fa venire le bave e la voglia di azzannare, di distruggere, di terrorizzare, ma così puramente, così meravigliosamente come solo demoni e belve ci riescono. E vedo l'angelo della morte che è lì a guardarmi, a guardare gli altri e aspetta un ordine. E le sue possenti ali mi attraggono e penso a lui, ho voglia di lui, ho voglia della sua carne, del suo animo, del suo sangue e spirito. Non voglio le sue mani sul mio corpo però, non voglio la vicinanza.
    Voglio attraversare la terra su un cavallo delle morti e portare distruzione, voglio terrore, voglio purezza. Voglio colui che non si spaventa. Vedo gli occhi di Kassan pieni di odio, dolcissimo odio per colei che ami, per colei che è parte di te. Vedo paura e terrore negli occhi di colei che rappresenta il popolo, quel popolo stupido e ignorante; e pianto e occhi che chiedono pietà tremando, da parte di lei che non capisce, che è debole come gli altri e non sa. Negli occhi di Toussan vedo invece indifferenza e cattiveria di una strega che ha perso contro un'altra, di un'egoista che ha perso la sua di battaglia. In lui, vedo il dolce ed innocente sguardo di bambino qual'è e che viene strappato dalla vita senza mai motivo, ma senza rabbia solo con enorme comprensione e rassegnazione. In lei, folletto, e lui, gnomo, e così come negli altri vedo coraggio e voglia di sopravvivere fino all'ultima goccia di sangue che scende da quegli ormai inermi corpi. Poi vedo i fedeli che sono assai pochi che si afflosciano senza lotta, senza sentimento, solo col pensiero rivolto al loro grande Amore. E poi vedo lui che è lì e non ha intenzione di perdere, che ha intenzione di vincere, di finire, di finire me, di uccidermi. Vuole fermarmi, tenermi, conquistarmi, dominarmi. Non vuole sottomettersi, ma vuole servirmi, vuole rispettarmi, è fedele, è al mio comando, ma libero, libero ora, libero una volta, libero domani, libero sempre, libero. E ora cammina a fianco a me nella mia distruzione, nella mia creazione e mi ama e mi adora.
    Poi Lei, una delle mie debolezze e paure. Il mio difetto. La lama che ha attreversato mille cuori e tagliato mille e poi mille teste e che ora accarezza il Suo morbido e puro collo, si ferma, si scioglie alla sua luce. Il fuoco si spegne alla sua potenza. E la mente ordina al braccio di muoversi, di portare a termine quello che ha iniziato, ma non c'è nulla da fare. Il Suo sguardo è pieno di amore, di umiltà, di purezza superiore. Tutto è così candido, tutto di me si inchina a quell'immagine lunare. Non c'è orgoglioin quel sangue, ma nonostante tutto quel mio immenso rispetto, c'è da parte Sua fiducia, fedeltà e sottomissione. Mai comprenderò perchè una creatura così sublime potrà mai essere sotto il mio comando quando io stessa mi sottometto alla Sua volontà. La Sua parola è legge. Il Suo pensiero perfezione.
    Ed infine c'è la belva, anche lei così bella, così pura, così luminosa e selvaggia. Così potente e inbattibile, così piena di signorilità e fierezza, piena di nobiltà, con quel manto argento che brilla sotto la luce della luna, nelle buie e fredde notti d'inverno, fra i fitti scuri verdi boschi coperti di soffice bianca neve. In quel ambiente pieno di morte e silenzio ella si aggira e scruta. Così bella da non poter essere raccontata lascia muti coloro che l'hanno vista, e il ricordo è indelebile. E nelle fredde notti di novembre qualche volta la senti ululare alla luna. Ma così veloce e snella è la sua figura, che è difficile da scorgere. Questa è la Lupa d'Argento. Che scruta in silenzio, studia la preda, attacca senza pietà, si vendica con onore e non si abbassa a nulla mai, è indomabile e libera da tutto e tutti. Sempre lì che corre libera, non verrà mai fermata anche se questo mio corpo verrà legato e torturato.
    Vivi e corri.
    Perchè grazie a te il mio amore è così forte e il mio odio così potente. é grazie a te che io non sono morta e ora sento quel liquido denso, scuro, dolce nel mio corpo scorrere di nuovo, e il suo calore come quello del fuoco scoppietta e il colore non è più quel insulso e indifferente bianco.
     

    x mici

    ELLA
     
    Ella è la perfezione in terra. Ella è incredibile.
    Riesce a calmare il mio animo sempre.
    Le sue parole sono musica.
    Ella è la cosa più importante che esista per me, e la cosa migliore è che Ella è eterna e infinita, non ha limiti.
    Talvolta mi chiedo come ci possa essere tanta perfezione tutta insieme, tale armonia.
    Il suo consiglio è lì, così...così...vorrei cambiare aggettivo, ma non ce ne sono altri per esprimere bene...così perfetto.
    E già questo non è sufficiente.
    La sua voce è come quella dell'incantatore che riesce a calmare i serpenti.
    Non so spiegare e non ho voglia di spiegare, ma è magnifica.

    dedicato alla fine di ogni guerra

    MORIRE
    "Essere su un'alta scogliera rocciosa,
    e guardare sotto il mare,
    profondo, blu scuro, accogliente
    e il freddo vento passare come carezza fra i capelli
    e poi buttarsi giù, lasciarsi cadere nel vuoto,
    volare a braccia aperte,
    sentire il mare che si avvicina,
    volere tornare al punto di partenza,
    tornare a chi ti ha creato,
    tornare nel dolce grembo materno,
    il mare;
    e mentre ti avvicini a lui, così
    accogliente, doni un ultimo saluto a
    quella città così bella ed affettuosa,
    ricordi un'ultima volta la vita, gli amori, gli amici,
    mentre il vento, prima di essere avvolto
    nell'infinito, ti dona sulle labbra un ultimo
    dolce bacio di morte."
     
    Una rosa di luce brillerà ancora finchè ci sarà speranza
    June 26

    come dirtelo...

    Vorrei parlare con qc, vorrei sfogarmi, vorrei urlare la mia rabbia,vorrei far uscire tutto il dolore...vorrei tirare cazzotti contro un muro...e invece sono qua sola, perchè tu nn ci sei, perchè io con te non posso sfogarmi, non posso dirti ciò che provo, non posso averti quando voglio...sono solo uno dei tanti piccoli fiori di loto che riempiono e abbelliscono le tue fronde...perchè anche se non ci sei mai, tu in realtà ci sei sempre? perchè chi c'è sempre in realtà non c'è mai? ho bisogno di parlare con qc, ma solo il vuoto intorno a me c'è...come sono infelice, non so più come continuare, continuo a morire, vorrei morire...lo sai quando il petto che ti soffoca e i crampi ti prendono lo stomaco e ti morsichi le labbra e la lingua per non urlare...sai quant'è difficile tenere dentro se tutto questo dolore? sai quant'è difficile non farlo uscire, cercare di impedire a te stessa si urlare, e fare qcs cosa...come posso descriverti la sensazione che provi quando vorresti farti massacrare di botte, perchè tu stessa non riesci a farlo? come dirtelo...
    April 23

    ...X KIKKO...

    ci sono giorni che l'unica cosa che vorresti fare è morire, vorresti sparire, scioglierti come neve al sole, perchè sì sei come neve....fredda e bianca, vuota e inutile...la tua sostanza non è nulla, sembri qcs di bellissimo, ma in realtà non sei altro che semplice acqua gelata e basta un po' di calore a scioglierti...quel calore che da vita agli altri a te uccide...e finisci per scorrere fra la gente senza che nessuno ti noti...diventi acqua, acqua che si spreca, e vicino alla terra che c'è ti trasformi in fango...fango che viene calpestato, e che nessuno modella...sì sei come la neve che sopravvive solo nel suo freddo inverno silenzioso e appena arriva la primavera prima inizia a sciogliersi piangendo e scorrendo in mille ruscelli cercando una via d'uscita, cercando di scappare da quel caldo soffocante,ma non ti accorgi che il tuo viaggio finisce solo in una melma di fango e sassi e lì rimani, e speravi di trovare il mare, ma non ci sei mai arrivata, sei morta lì, e presto sarai prosciugata e di te non rimarrà allora più nulla....
    e per non pensare mi metto in auto e con la musica che mi rincoglionisce inizio a guidare, e non voglio sentire nè vedere nè respirare o toccare, non voglio più nulla...e piano piano la nenia in sottofondo mi svuota di quello che porto dentro e così non sento più nulla, e fra le lacrime che mi coprono la visuale gli occhi iniziano a spegnersi....ma c'è sempre qcs che ti risveglia, un ricordo che ti morsica e non riesci ad addormentarti...allora la rabbia ti azzanna il cuore e senti quel forte istinto della mano di girare di scatto quel volante che è diventato il volante della tua vita, e vorresti girarlo di scatto, per cambiare via, ma non ci sono vie laterali, sei incastrato fra un muro di pietra da una parte e dall'altra da un burrone...non puoi cambiare via, non altre possibilità...non ci sono porte aperte per te...solo la tua tortuosa via o un muro o un burrone...e la scelta è difficile, fermarsi contro il muro? volare giù dal burrone? continuare per la via e vedere dove va? e la percorri tutta fra le sue dolci curve, per vedere dove arriva, ti attira, ti vuole, ti invita, e poi quando arrivi alla fine, scopri che non c'è nulla, scopri che c'è solo una piazza vuota...pensavi ti potesse portare alla salvezza, invece al vuoto e al nulla ti porta e allora non devi far altro che ripercorrerla il più veloce possibile al contrario, come se andassi col rewind, e corri corri, perchè vorresti cancellarla, non averla mai percorsa, e le curve che prima erano dolci, ora sono così pericolose a questa velocità, e il muro e il burrone sono così invitanti...che strada falsa e bugiarda che sei...tu che mi hai illuso di riportarmi alla felicità e che invece mi riposti alla mia odiosa vita, al mio terribile passato...che strada sei per riportarmi nell'inferno dopo avermi illuso? e allora mi ritrovo nella città del dolore più disperata di prima e più sola, ora a vagare senza sapere dove andare, perchè non ci sono altre strade che possono portarmi fuori...e il tuo odore di cattivo ha riempito tutta la città...che mostro sei? quale terribile chimera eri? sei una bugiarda fata morgana...inganni per tradire...inganni per catturare...inganni per uccidere...inganni per usare...ti presenti sotto le vesti di un angelo, ma non sei altro che una belva feroce pronto a sbranare...e bravo complimenti, mi congratulo con te perchè sei riuscito a prendermi in giro...per te non provo neanche odio, perchè non meriti nessun sentimento, non meriti nulla, solo indifferenza...bravo sei stato peggiore di chiunque altro, tu le hai fatte direttamente a pezzi le mie ali...le hai strappate dalla carne, hai fatto di tutto affinchè non crescessero mai più....e io non mi chiedo neanche più il perchè di tutto ciò...non mi interessa più, non voglio sapere perchè l'hai fatto...non voglio sapere sel'hai fatto con tutte o se solo con me ti sei divertito così...e ti ringrazio per avermi accecato, così che non vedo più i miei sogni, vedo solo la realtà che tu rappresenti, vedo la società che tu incarni perfettamente..grazie per avermi strappato l'anima dal mio corpo e averla sciolta nell'acido che scorre nelle tu vene...così di lei non è rimasta più nessuna traccia...grazie per avermi battuta e sbattuta per poi gettarmi nel fango e nei rifiuti...grazie di questo amore, grazie di continuare a sostenerlo e difenderlo...grazie di dirmi che sono una stronza e che tu mi ami e così me lo dimostri...grazie di darmi colpe che non ho, quando l'unica mia colpa è di averti lasciato "amarmi". e scusa se io non vedo l'amore come lo vedi tu, scusa se non credo che amare significa trattare così le persone... 
    April 11

    AMOUR(Rammstein)

    L'amore è una bestia feroce
    ti respira, ti cerca
    si annidia nei cuori infranti
    va a caccia fra baci e candele
    si aggrappa stretta alle tue labbra
    scava passaggi fra le costole
    si lascia cadere delicata come neve
    prima diventa caldo poi freddo alla fine fa male
     
    Amour Amour
    tutti ti vogliono solo addomesticarti
    Amour Amour alla fine
    catturati fra le tue fauci
     
    L'amore è una bestia feroce
    azzanna e graffia e mi si avvicina
    mi tiene stretto con mille braccia
    mi trascina nel suo nido d'amore
    mi sbrana con pelle ed ossa
    e mi strangola giorno dopo giorno
    si lascia cadere delicata come neve
    prima diventa caldo poi freddo alla fine fa male
     
    Amour Amour
    tutti ti vogliono solo addomesticare
    Amour Amour alla fine
    catturati fra le tue fauci
     
    L'amore è una bestia feroce
    finisci nella sua trappola
    ti fissa negli occhi
    incantato quando ti colpisce il suo sguardo
     
    Per favore per favore dammi veleno
     
     
    April 09

    IO VOGLIO (Rammstein)

    io voglio
     
    voglio che vi fidiate di me
    voglio che mi crediate
    voglio sentire i vostri sguardi
    voglio controllare ogni battito dei cuori
     
    voglio sentire le vostre voci
    voglio disturbare la quiete
    voglio che mi vediate bene
    voglio che mi capiate
     
    voglio la vostra fantasia
    voglio la vostra energia
    voglio vedere le vostre mani
    voglio essere innodato dalle acclamazioni
     
    mi vedete?
    mi capite?
    mi provate?
    mi sentite?
     
    potete sentirmi?
    potete vedermi?
    potete provarmi?
    non vi capisco
     
    io voglio
     
    vogliamo che vi fidiate di noi
    vogliamo che voi ci crediate in tutto
    vogliamo vedere le vostre mani
    vogliamo essere innondati dalle acclamazioni - sì
    April 05

    vorrei chiedere a dio una sola cosa che mi rendesse stupida...

    penso che è tremendo che per vivere liberi bisogna per forza soffrire e per vivere bene invece si diventa schiavi.

    una bella casa, un bravo marito, un buon lavoro ciò ti da una bella vita ma ne sei schiava, sei schiava perchè devi adattarti alle regole della società e io come posso stare nella società se nn fingendo?

    e se fingo come potrò essere felice?

    io nn sono fatta come la società, nn riesco ad entrare nei suoi schemi, l'unica maniera per nn esserne esclusa è fingere di crederci

    l'amore nn entra nella società

    l'amore è folle, assassino, traditore, meschino, sublime, irreale...tutti termine che nn entrano nella società

    cos'è che ti rende felice?nulla..se sei nella società nn sei felice se sei fuori nn puoi esserlo perchè è assurdo credere di potersi creare un mondo a parte

    ma la società è solo questo..apparenza ipocrisia e stupidità

    io so solo una cosa, che ho conosciuto un'unica volta la vera felicitàe e nn ho più potuto dimenticarla..nn so se era illusione, nn so se era amore..nn so cosa fosse reale o finzione, ma so solo che cerco ancora quell'emozione,ma per come sono poi andate le cose a volte penso che mi sono illusa di una cosa troppo grande

    ho paura che ciò nn esista, se nn nella mia testa

    ho paura di credere in un ideale, in un sogno..

    una cosa che nn esiste sul serio

    è come se credessi di aver visto un unicorno, e nn so se l'ho visto e accarezzato sul serio e pian piano mi sembra che quell'unicorno in realtà è solo un'ivenzione della mia mente e che nn esisterà mai per quanto io lo cerchi, perchè gli unicorni nn esitono alla fine...esistono solo nella nostra fantasia..posso sostituirlo con un cavallo, ma nn sarà mai lo stesso

    e ho paura che cercando l'unicorno io stia buttando via la mia vita..ho paura di arrivare alla fine dei miei giorni avendo rifiutato i migliori cavalli perchè cercavo un unicorno che nn è mai esitito e mai esisterà come posso mostrare a qc che viene dalla società l'immagine interiore del mio spirito?

    come posso parlare con chi vive nella società di come sono realmente?

    come faccio a far valere le mie idee e parlare con chi nn vuole ascoltare e nn può capire?

    solo che ho paura che avere vicino una persona con mentalità aperta mi porto oltre il limite

    nn conosco limiti io..e penso che a volte avrei bisogno di qc che mi da dei paletti per guidarmi altrimenti ho paura di perdemi nei meandri della mia mente...

    PENSIERI NASCOSTI

    il tempo passa e con se anche i ricordi..o forse meglio vengono accantonati...ma una cosa è certa...la giovinezza della mente ci abbandona...intendo dire che ho passato anni della mia vita a pensare e cercare di capire e formulare teorie e alla fine non ho capito niente, non sono arrivata ad unico punto fermo...e se ti rendi conto e prendi sinceramente atto che non riesci a dare uan risposta sicura nemmeno al quesito più semplice ed innocuo la tua vita di riflessioni, la tua intera vita si dissolve come tutt'ad un tratto...e all'ora è proprio li che l'istinto primitivo prende il sopravvento sulla ragione e continui a vivere senza più chiederti niente senza più cercare risposte, perchè tanto non le troveresti cmq...e la consapevolezza di ciò potrebbe ucciderti, o meglio lo fa...perchè uccide tutto ciò che era bello in te, una mente che riusciva a pensare cose che solo pochi uomini pensano o che forse tutti hanno pensato e poi sono tutti morti...mi rendo conto che forse sono morta dentro per poter vivere fuori e non trovo alcuna via d'uscita da ciò, se non scrivere come ora antichi pensieri folli che mi turbano la mente...e allora solo adesso mi rendo conto che alla fine siamo animali che cercano di sopravvivere senza usare la ragione, ma seuendo solo regole che hanno come fine la sopravvivenza...seguiamo un istinto non una ragione...e ciò può sembrare folle e ridicolo, ma non lo è, perchè la ragione umana non si distingue da quella animale, per la matematica, la lingua e tutto il resto, ma solo per le domande e le risposte e la voglia di capire e scoprire che ha l'uomo...e allo stesso tempo quando arriva ad un punto in cui si spaventa di ciò che riesce a pensare non gli rimane che morire sia questop dentro o fuori dalla fisicità del corpo...

    sai...prima di robert avevo un ragazzo che capiva me...e non le cose chre dicevo o quello che facevo, ma che aveva assorbito e nutrito quella cosa che avevo dentro...non saprei come spiegarti...il nostro rapporto si basava su quello che entrambi portavamo dentro...ed è dovuto morire...perchè ogni volta che cercavamo di portare fuori ciò che avevamo e far vivere insieme all'aperto ciò che in realtà viveva all'interno il mondo distruggeva tutto...e per quanto un uomo o una donna sia forte non può combattere il mondo esterno...penso che ci sia un motivo se siamo dotati di un corpo materiale e di una mente materiale e non siamo formati da pura essenza...è come se quello che c'è in noi fosse racchiuso e protetto da queste mura...ma non si riesce a farlo uscire e non si riesce a farlo vivere dentro chiuso...e così si finisce per lasciarlo prigioniero e dimenticarlo...e quando viene fuori come ora...con te..a parole scritte sotto forma di tante lettere e simboli, fa male, perchè sai che è ancora vivo e vorresti che morisse, ma non succede. lui vive dentro te e non può uscire e quando più non ci pensi esce e tu hai paura..perchè forse in te sai che non puoi controllarlo...io paragono diciamo questa cosa...ad una bestia feroce e terribilre...che dorme un lungo letargo e qualche volta si desta per mangiare e bere, ma ho paura a pensare che forse un giorno potrebbe destarsi sul serio e voler uscire...perchè il mondo esterno la ucciderebbe e con lei tutto quello che sono io...così alla fine continuo nella mia vita banale e senza preoccupazioni di domande e risposte impossibili...forse potrai giudicarmi codarda...ma non saprei che altro fare...

    qualche volta ho provato a parlare o meglio ad accennare a qualche amico fidato, persino con roby di ciò che ho dentro, dei miei pensieri più profondi alla fine...ma tutti scappavano prima ancora che potessi iniziare a parlare...come spaventati da quello che porto dentro che alla fine portano dentro anche loro inconsciamente e che alla fine non sono altro che i nostri piccoli e stupidi pensieri più nascosti...

    QUESTO MALATO CUORE

    ciao,

    il fatto è che io nn sto bene. con te mi manca qcs, e nn so ancora cosa sia. sai che nn penso che possiamo stare insieme, però forse ciò che mi manca e sempre mi è mancato è proprio un ragazzo. mi manca qc che ci sia quando mi serve, mi manca qc che si occupi di me, che si preoccupi di quello che faccio e di dove sono. mi manca l'amore, da dare e da ricevere. tutto ciò independentemente da te, ma passare il tempo con te, a volte mi ricorda, quanto inutile sia il mio uso del tempo...passo la vita a uscire con gente come te, con cui mi trovo bene, con cui a volte c'è anche un sentimento forte, ma il risultato è sempre lo stesso...quando torno a casa mi ritrovo sola. e ciò mi fa soffrire. il sesso nn ne parliamo, perchè è il mezzo con cui mi faccio del male, cercando l'amore e finendo per essere usata...lo uso come sostitutivo di quello che dovrebbe essere amore e affetto. uscire con te mi fa arrabbiare, perchè nn capisco ciò che faccio, nn capisco ciò che voglio, nn capisco se mi piaci oppure no. a volte ti guardo e vedo qcs di diverso, a volte ti guardo e nn ti sopporto. nn sei forse tu il problema, che alla fine sei comprensivo e sempre gentile e premuroso a volte. il problema sono io che nn sono felice, che posso ridere, ma dentro piango, che posso divertirmi, ma dentro muoio....magari dirai che è una fesseria stare male perchè ti manca qc vicino a te, e io ti risponderò che è vero per qcs persona normale. qcs persona che nella sua vita ha avuto chi le è stato accanto. tu hai avuto una ragazza e quando funzionava stavate bene, eravate innamorati, poi è finita, ma così è la vita...io invece sono e sono sempre stata sola, nessuno mi ha mai amata sul serio, nessuno mi ha portato rose, ho invitato fuori a cena perchè voleva stare sul serio con me, nessuno ha spaccato il mondo per me. e credimi nn è facile risolvere tutto da sola, nn avere nessuno con cui parlare e sfogarsi, qc su cui appoggiarsi, qc che ti protegga. nella mia vita sono stata felice un'unica volta e per un brevissimo periodo, perchè poi mi è stato strappato via tutto...e a volte vorrei nn aver mai scoperto quella felicità, perchè nn ho mai potuto viverla e vivo solo col suo ricordo, cercandola ovunque, in qcs situazione, in qcs persona, in qcs luogo. se pensi faccia vittimismo ed esageri, fa pure...ma questa è la realtà, ci sono milioni di testi che cercano di esprimere sui fogli i miei malesseri e il mio profondo dolore, ma nn riescono ad esorcizzarlo. nn sto cercando un moroso io, sto cercando qcs di molto più alto e difficile da trovare...cerco la felicità...finchè nn la troverò, soffrirò e starò male, finchè nn la trovo e finchè, ancora peggio, ci sarà gente che mi fa soffrire e mi tradisce, nn solo starò peggio ma in più vedrò in ogni gesto di chiunque vecchi ricordi e dolori. il mio mondo è composto da idee e ricordi, pensieri e sentimenti. se tu nn mi scrivi, io nn sto male perchè nn mi hai scritto o penso che sei sparito, muoio di dolore al pensiero di chi ho amato e nn mi rispondeva perchè nn voleva sentirmi...penso a chi mi mentiva dicendo che nn poteva uscire perchè aveva da fare e invece giocava a una play. soffro per chi mi ha umiliata anche se ho dato il mio cuore a loro. soffro per chi mi ha ingannata, per chi mi ha maltrattata, per chi ha alzato le mani su di me, per chi ha provato ad abusare di me, soffro per chi mi ha usata e per chi mi ha tradita...nn ne parlo mai e cerco di nn farlo pesare mai a nessuno, ma la mia vita come donna nn è stata rosa e fiori. perchè pensi che mi arrabbio tanto con franci quando tratta male un ragazzo, anche con chris per dire...perchè lei nn sa quello che un uomo ti può fare, nn sa come ti può uccidere dentro per sempre, e quelli che si trova lei sono sempre angeli e paradiso inconfronto a ciò che ho subito. Io odio gli uomini per ciò che mi hanno fatto, per come mi hanno trasformata, per tutto quello che mi hanno rubato, persino la dignità...e per poter ancora avere la forza di amare, significa che ho un cuore di dimensioni infinite...oppure sono semplicemente debole, masochista, vulnerabile e scema. l'unica cosa che può salvarmi da tutto ciò, che può farmi riaffiorare da questo dolore che mi lacera il cuore, che nn mi fa dormire le notti, e che mi fa piangere giorno dopo giorno, che mi affoga sempre più nei suoi abissali fanghi è l'amore. l'amore di una persona che sappia proteggermi da questo mondo che mi attacca e a cui io sono indifesa come una foglia al vento...ho bisogno di qc che trasformi il mio inferno in paradiso, qc che sia in grado di insegnarmi il mondo da zero, farmelo vedere con occhi diversi...farmelo amare...qc che mi calmi quando la notte mi sveglio con gli incubi...qc che mi tranquillizzi quando il panico mi prende...la mia fiducia verso gli altri, parte dall'enorme speranza che ho di trovare chi mi salvi...perchè la speranza è l'unica cosa che mi tiene ancora in vita....ci sono volte in cui vorrei morire...ci sono volte che il dolore è così forte da nn poter respirare, a volte mi ammalo fisicamente tanto è grande il male che porto dentro...ho un tarlo che mi divora da dentro, una macchia nera enorme che continua ad espandersi avvelenando ogni linfa vitale dentro me...e ora che sai ciò...dimmi tu cosa dovrei fare? capisci che il problema nn sei tu, ma questo mio malato cuore moribondo?

    NON AMARE PER PAURA DI SOFFRIRE

    é notte e tutta la città dorme, anzi sicuramente tanti saranno in giro a divertirsi, perchè stasera è serata universitaria...tu dormi probabilmente o sei con un'altra ed io che non riesco a prendere sonno fumo, ascolto musica e scrivo..scrivo come una stupida...dovrei riposare, ma Orfeo sembra non voler farmi compagnia e la mente continua a pensare e l'animo è agitato da mille pensieri, mille sentimenti, emozioni che si scontrano dentro me come grossi nuvoloni neri prima di un temporale...e poi la pioggia, lacrime che scendono sul viso e lo bagnano...vorrei fermarle, ma non si può...vorrei fare tante cose, vorrei cambiare tante cose, ma non tutto possiamo contrallare delle nostre vite, alla fine non siamo altro che piccole creature mortali...e sinceramente non ho mai trovato lo scopo della nostra breve esistenza...anche se sento di dover vivere al massimo, dare il massimo e cercare di prendere il massimo anche dalle piccole cose. Vivo di sentimenti ed emozioni anche se più che rendermi felice la maggiorparte delle volte mi soffocano il petto, mi lacerano il cuore e corrodono la mente...mi chiedo a volte se non sarebbe meglio non provare nulla e condurre una vita tranquilla, ma poi penso che sarebbe come morire, anzi sarebbe un lungo coma bianco, sarebbe un silenzio eterno e allora sarebbe veramente inutile e vuota quest'esistenza. L'amore che finora mi ha portato solo dolore, mi fa almeno sentire viva, soffrendo almeno scopro di non essere morta. Io almeno posso dire "Esisto! Ci sono! Sono viva!". Io almeno posso raccontare di aver vissuto, di aver provato qualcosa, posso raccontare quanto difficile sia morire anche se il cuore esplode, posso dirti il momento in cui anche le lacrime finiscono, posso dirti che fine fanno i pensieri e i ricordi, perchè io so dove sono, visto che ci penso. E posso dirti quanto la rabbia ti rode e non ti fa dormire...So dirti cosa significa diventare pazza, fare follie, non sapere più nulla di te, di lui e del mondo...Ma so anche cosa significa volare, so dirti dov'è il paradiso e com'è fatto, posso dire di aver toccato il cielo con tutte due le mani non solo con un dito. So dirti quanto uno sguardo è indimenticabile, quanto un profumo può essere intenso tanto da non dimenticarlo neanche dopo anni...So dirti quanta vita c'è in un respiro e so quanto ebete riesce ad essere un sorriso sulle labbra e ti sembra di stare sollevata da terra e tutto è perfetto e bellissimo e non ci sono problemi e pensieri brutti...ai ragazzini dovrebbero insegnare ad amare e non a fumarsi le canne!!!

    Trovare un nuovo senso alla tua vita, trovare la voglia di continuare, sentire tutto il potere che c'è, sentire che hai la forza di spaccare il mondo...è come rinascere, sentire le farfalle allo stomaco e il cuore che batte all'impazzata e le parole che si bloccano in gola e tremi tutta, le gambe, le mani, le labbra...e se fa freddo non ti copri, perchè dentro te c'è tanto calore e non mangi più, perchè ti sembra che nulla sia più essenziale, perchè ti basta lui per vivere...ti basta vederlo, sentire la sua voce, guardare nei suoi occhi, poterlo sfiorare e ogni ora sembra un secondo e vorresti poterla allungare all'infinito e poi ogni attimo ti sembra eterno...

    Ti senti Dio, ti senti meravigliosa e fantastica, ti senti unica in tutto e per tutto e vorresti urlare al mondo intero ciò che provi...Ti senti speciale, perchè pensi che nessuno possa capire quello che provi, perchè non credi sia possibile che qualcun'altro abbia mai potuto provare qualcosa di tanto forte...ti senti diversa dagli altri perchè porti dentro te un miracolo...

    Che stupido sentimento, vero? Sì, è assurdo come la nostra vita, che però diventa vuota senza di esso...E per quanto poi mi distrugga, mi laceri il cuore, mi stringa lo stomaco io non riesco a farne a meno. Sì, sono malata d'amore, ma non riesco a condurre un'esistenza vuota, non riesco a fare la pecora, non riesco a stare zitta, a non ribellarmi, non riesco a soffocare quello che provo...e ora dimmi...Tu sai di cosa parlo, ma tu l'hai mai provato tutto questo? Hai mai sentito il cuore esplodere? Ti sei mai sentito soffocare? Sei mai morto quando non c'era più nessuna speranza, quando hai visto che tutto era svanito? Sai quando sogni e poi ti svegli in lacrime? Un amore finito sembra così, un sogno dal quale ti svegli piangendo e sai che è finito, che non era vero e non ti rimane che sognare, sperare e ricordare...E hai mai amato tanto da non ricordare ogni secondo ogni piccola cosa anche se fa male, solo nella speranza che con il ricordo vivo non muoia tutto? E hai mai cercato di salvare ogni lacrima versata, quasi a non perdere quello che provi e porti dentro? E hai mai sentito una tale tranquillità e felicità, che ti sembra di poter vivere in quel tepore per sempre? E le parole ti sembrano inutili e sembrano troppo poche per esprimere ciò che provi e non esistono termini per spiegare quello che porti dentro al cuore...Hai mai guardato le stelle, ridendo di loro, perchè le vedi così piccole in confronto a voi e vedi che splendono meno dei vostri occhi e che bruciano meno dei vostri cuori? E ora dimmi che senso ha la vita se non hai provato almeno una volta tutto questo...dimmi cosa penserai quando da vecchio morirai se nel tuo passato non ci sono questi ricordi. Cosa ti saranno serviti i soldi, i beni e tutto il resto se non hai mai provato l'amore.

    Non si vive fuori, ma dentro di noi sta la vita, non si cerca la libertà, la si trova nella nostra mente. I sentimenti purtroppo non si possono comprare e non si può comandarli e non possiamo neanche decidere quando li vogliamo o meno, ci sono o non ci sono e basta. Forse sta proprio qui il bello della vita, che non sai mai nulla, non puoi mai progettare, devi prendere quello che arriva quando arriva, perchè il treno passa una sola volta e forse domani non ci sarà una seconda possibilità. E la morte è noiosa, perchè sai che ci sarà, solo che non sai quando, ma almeno quando arriverà le sorriderai se hai amato, perchè non avrai rimpianti su nulla, saprai che la tua vita non è stata sprecata.

    PIANO PIANO

    Piano piano…piano piano sto morendo,mi sto lentamente spegnendo e non so come fermare quest’inevitabile fine…sto perdendo tutto e non so come fare per fermare tutto ciò, più che lottare avanti come una folle contro il mondo e contro la distanza e contro il destino non so che altro fare…non faccio altro che lottare contro me stessa alla fine. Mi manca come l’aria, mi manca come se avessi perso una parte di me, una parte che si è portato via e che non so dove andare a ricercare…mi manca lui, tutto di lui, mi mancano i suoi sguardi, mi mancano i suoi sorrisi, la sua voce, il modo di parlare, scherzare, piangere, mi manca la vita, la forza e la felicità…lui non la trova più e io nemmeno, ma ho paura del tempo che cancella qcs traccia…ho paura di quello che farà lui, ho paura che voglia cercare di cancellarci, ma non so se potrà farlo…io non ci riesco, ma non voglio neanche…la vita senza di lui è vuota, è un tormento…senza lui non c’è il sole, non c’è l’amore, senza lui le stelle non brillano la notte e la luna non segna nessuna via nella notte…sono persa nel buio e mi sto perdendo, senza di lui nulla ha più senso, senza di lui viene solo voglia di morire…non riesco a cancellarlo, non riesco a dimenticarlo, non riesco a toglierlo dalla mia testa, dalla mia vita e dal mio cuore…io lo giuro, lo cerco ogni notte nei miei sogni, ma non basta a riportarlo da me, non basta a far funzionare tutto…e piango tanto perché so che in realtà non ho fatto il massimo, perché io non ho il coraggio di prendere e andare da lui…di andare da lui…perché? Vorrei poterlo fare,ma non ci riesco e se non sono in grado di farlo, non c’è differenza fra me e lui…cosa servono le mille parole d’amore se non riesco a fare una cosa stupida come prendere e andare…io che parlo tanto di amore, di significati e atti, non sono in grado di fare nulla…perché?perchè a me? Che cosa ho fatto di tanto tremendo nella mia vita per meritarmi tutto questo? Che cosa? C’è gente che è così felice e magari non se lo merita e noi soffriamo così, perché? Non voglio credere in nessun dio, voglio credere in semplici coincidenze della vita,perché se credessi in dio lo odierei come nessun altro, almeno avrei qc con cui prendermela, invece non posso prendermela con nessuno, solo con me stessa, perché sono una brutta stronza, cazzo!perchè cazzo non posso mollare tutto e andare da lui, perché non posso cambiare la mia vita per lui? Non so più che fare…non so più contro chi urlare…le sue mani, gli occhi…il corpo,la vita che lui sprigionava, quell’energia, la forza che trasmetteva…un piccolo grande uomo, il mio piccolo grande uomo…forse gli uomini in questo sono migliori, dimenticano prima, soffrono meno e cancellano meglio…sarei disposta a tutto pur di riaverlo, pur di vederlo ancora…non è vero…altrimenti l’avrei fatto…avevo la possibilità di dimostrare quanto l’amavo e non ho fatto nulla e non faccio nulla….quindi meglio che stia zitta….

    Il silenzio mi uccide, l’assenza mi divora, il dolore mi lacera….mi sto spegnendo…piano piano…non sono in grado di dimostrare quello che provo…voglio sapere perché ha scelto me…voglio sapere perché si è innamorato di me, voglio sapere cos’avevo di tanto speciale per voler rischiare di stare tanto male…9 mesi…solo 9 mesi sono passati, solo 9 mesi…ci sono ancora 27 mesi….prima di qcs cosa…più di 2 anni…troppo troppo tempo…come si fa? L’amore morirà in questo tempo e poi non sarà più da preoccuparsi, perché non ci sarà più nulla…e non si cercherà di rifar nascere qcs, perché l’amore quando muore muore, e siamo sinceri, io non ci credo tanto alla storia di Penelope ed Ulisse… ma stasera ho imparato una bella frase…ci sono due giorni soli a cui non bisogna mai pensare e sono il ieri e il domani…è meglio pensare solo al presente, all’oggi…e oggi è stato un bel giorno, perché l’ho sentito e mi ha detto che siamo come quelli di tre metri sopra il cielo…significa che almeno una volta noi abbiamo volato, mentre gli altri magari è una vita intera che rimangono a terra e muoiono così…tutto sommato se dovessi morire ora morirei contenta, perché almeno una volta nella mia vita sono stata veramente felice come nessuno mai…e mi manca da morire quella felicità, ma almeno io l’ho avuta, almeno io il paradiso l’ho visto e non ho bisogno di morire per entrarci, perché io ci sono già stata e porto il ricordo di ciò in me, quindi alla fine sono una persona che può solo essere felice…ti amo baby…ti ho amato dal primo giorno e ti amerò per sempre…baby mi manchi…

    L'INFINITO

    Dicono che l’infinito esiste, dicono che sia intorno a noi, dicono che noi viviamo nell’infinito. Ma io non sono mai riuscita ad immaginarmelo, a capirlo… so solo che sono un essere finito, con una vita finita, conosco solo l’inizio e non vedo la fine, ma so che c’è lì da qualche parte. Forse non capisco l’infinito, perché non ci voglio credere. Non voglio credere che questo amore non finisca, non voglio credere che possa continuare, non vedo la sua fine, ma spero che lì, dietro qualche angolo ci sia.

    Perché sperare che sia un amore finito e non infinito? Perché significherebbe sperare che il dolore che provo, un giorno finirà.. significherebbe che prima o poi smetterò di sanguinare. Mi chiedo quanto grande è il mio cuore per essere ancora in grado di battere, dopo quanto è stato distrutto, come può esserci ancora?

    Come può la mia anima contenere tanto dolore? Come può esistere un dolore tanto lungo, tanto grande, che ogni giorno al posto di diminuire, cresce, si espande, soffocando tutto..?

    Se sono finita come posso contenere tutto questo dolore e come riesco ad avere anche posto per amare oltre che a soffrire?

    Una volta mi ha detto che IO sono l’amore, mi chiedo allora se sono anche dolore. Perché non riesco a separare le due cose? È come se penetrassero l’una dentro l’altra, diventando un’unica cosa. Da una parte sono l’amore, ma dall’altra sono dolore. Se amo soffro, se faccio innamorare faccio soffrire. Io non sono l’amore, perché l’amore non fa male, altrimentile persone non lo vorrebbero. Io sono solo dolore, sono un dolore così tremendo che fa ancora più male, perché si maschera da amore…

    Non sono l’amore, perché dicono che qualche volta l’amore uccide, ma io non riesco a morire… continuo a soffrire, ma non riesco a morire… ah, com’è dolce la morte, che porta un silenzio, un vuoto, una calma… calma e tranquillità.

    Ioinvece sento solo silenzio e vuoto, il silenzio lacerante delle parole che mancano, il silenzio della mancanza dei battiti del cuore e un vuoto che sembra non finire mai e nel quale continuo a cadere, sperando neanche più di risalire, ma sperando solo di arrivare ad una fine.

    Forse è questo il problema, che non arriva mai una fine, esiste solo un lungo e lento vagare, un vagare nel buio, da sola, senza nessuno che mi possa aiutare.

    Chiunque mi prenda una mani per aiutarmi finisce per crollare nel buio con me o scappa prima di essere inghiottito in questo infinito dolore che porto dentro questo stupido finito corpo.

    Come sarebbe dolce la parola fine, come suona bene il suo suono, invoca proprio calma e tranquillità… maessendo dolore sembro non essere destinata a sentirla e a vederla arrivare. Però anche io sono mortale e quindi dovrà arrivare prima o poi anche per me, spero solo non sia tanto lontana se la mia esistenza dev’essere basata su questo male che porto dentro me… e se anche non arriva per me voglio almeno illudermi c he sia vicina scrivendo il suo nome e pronunciando il suo dolce suono… FINE…

    caro lorenzo,

    mi manchi...mi manchi come l'aria, c'è qualcosa che soffoca il mio petto, saranno le lacrime che scendono lungo il mio viso e che cerco di bloccare, ma non ci riesco...ho cercato di convincermi che non è mai stato amore, ma non ci riesco...perchè se nn lo fosse non starei così male...ho provato a pensare che non ero nulla per te, ma so che non era così, ho tutti i ricordi che mi impediscono di pensare che non mi volevi bene...e forse fa sicuramente più male sapere che ero importante e che è tutto finito, sarebbe stato più facile se fossi stato solo un oggetto per te...e la gente dice che mi hai usata, le voci che girano dicono che non ero che una delle tante, magari fosse vero, sarebbe meno doloroso e più facile dimenticarti sapendo che mi hai mentito e che ti sei aprofittato di me...ma come non posso credere alle tue parole, ai tuoi gesti, ai tuoi baci, agli sguardi, gli abbracci e tutto il resto? amavo tutto di te...quelle tue piccole attenzioni che erano enormi...per me...sai quando vivi in una stanza e non hai mai visto cosa c'è fuori, quella stanza è il tuo mondo, e per te è bello così...per te è il massimo e tu eri il massimo per me...tu eri tutto quello che non avevo mai avuto e avevo sempre solo sognato...quel poco che mi davi tu non l'hai mai capito, a te sembrava nulla, ma a me sembrava tutto, era tutto...e quando me l'hai tolto sono morta...non chiedevo nulla di più, ma forse era troppo per quello che mi merito...non mi chiedere perchè penso di non meritare nulla, perchè me lo domando ogni giorno, ma non trovo risposta, però dev'essere giusto così, altrimenti avrei qcs anche io...ti giuro cerco di non pensarti, e appena penso che ti ho dimenticato, crollo e sono qui a piangere e scrivere inutili parole che non leggerai mai...penso di aver chiuso, ma non riesco a guardare le tue foto senza rimanere li imbambolata...e non sto piangendo pensando che sia finita, ma pensando che tu non provi più le stesse cose di prima per me...perchè tu puoi dire quello che vuoi, ma io mi ricordo quando mi chiamavi ogni giorno senza che fossi io a chiedertelo ed eri felice di sentirmi dopo una giornata incasinata ed eri felice quando mi salutavi in quei 5 minuti prima di riniziare a lavorare fino a tardi...e non vedevi l'ora di vedermi e mi chiamavi per andare fuori a cena e a pranzo e venivi anche a casa delle mie amiche pur di vedermi...ed eri entusiasta di raccontarmi le tue cose, di raccontarmi di te e ti preoccupavi per ogni mio piccolo problema, anche se il problema era un'unghia rotta...e mi portavi fuori con gli amici...ed eri agitato a volte e preoccupato che potessi pensare male, allora mi chiedevi scusa su qcs cosa pensavi di non aver fatto perfettamente, mi chiedevi scusa se arrivavi 1 minuto in ritardo e se non mi avevi risposto a uno squillo o a un messagio...mi chiedevi scusa per tutto...ed eri agitato al telefono tanto quanto me quando ci sentivamo...eri entusiasta di tutto, volevi raccontarmi di te, volevi presentarmi tua sorella, volevi portarmi a sciare, volevi che io ci fossi nella tua vita, volevi farmi partecipare a tutto quello che facevi, dalle cose belle a quelle brutte...e qc volta mi raccontavi delle piccole bugie per farmi credere che eri meglio e non sai quanto amavo quelle piccole bugie...eri come un bambino, che ti dice le cose un po' a metà perchè vuole sembrarti perfetto e non vuole che tu rimanga delusa, ma tu non sapevi che per me eri perfetto così e che stranamente io amavo di te anche i tuoi difetti...ed eri contento dei miei regali...e a me è sembrato natale quel giorno sul tuo divano quando hai scartato quegli stupidi bicchieri ed eri così contento come un bambino sotto l'albero che scarta i regali e guardandomi quasi timidamente mi dicesti: sono contento, perchè a me i regali non me li fa mai nessuno...e sono rimasta colpita quando una sera abbiamo deciso di vederci meno perchè facevamo sempre le ore piccole e tu il giorno dopo mi hai mandato un messaggio dicendomi che non era vero che volevi vedermi meno, perchè io ti piacevo e avresti voluto vedermi sempre...e quando mi svegliavo presto al mattino, mi chiamavi per darmi il buongiorno e qc volta mi mandavi un messaggio, chiedendomi scusa se mi avevi svegliato...e ti piaceva parlare con me, stavi ore ed ore solo a parlare con me...e quando ti facevo uno squillo mi ringraziavi perchè ti avevo pensato...ed eri felice se ti facevo la sorpresa di passare da te senza avvisarti...e poi un giorno tutto questo è cambiato, tu sei cambiato e io ero troppo stupida per capire che non c'era più speranza, ero troppo codarda per arrendermi all'evidenza che era già tutto finito, ero troppo bambina per capire che la speranza era inutile...e che niente sarebbe tornato come prima...e ora non capisco più nulla...una volta non mi dicevi mai che mi volevi bene, ma mi davi tutto quello che potevi darmi, ora non fai altro che sussurrarmi nelle orecchie "ti voglio bene", ma non mi dai più nulla, anzi mi hai tolto tutto di te...mi dici che ci tieni, ma in realtà io non sono più molto per te...non sono più quella che volevi vedere e sentire sempre, quella per cui ti preoccupavi, quella a cui volevi raccontare i tuoi segreti...e tu puoi anche sparire e non farti più vivo, ma questo non mi impedisce di stare male...non sto meglio credimi...la tua assenza non basta a farmi dimenticare ciò che io non voglio dimenticare nè ora nè mai...tu hai e avrai un posto nel mio cuore sempre e comunque, sia che tu lo voglia o no, sia che tu ti faccia vivo o sparisca, sia che tu mi voglia bene o male...l'amore non si può cancellare o forse sono solo io che non so cancellarlo, so solo modificarlo...e lo cambio in amicizia...e spero che se tu mi aprezzi come persona, saprai non rifiutare questo sentimento e lo terrai a cuore...perchè nonostante tutto, forse ho sbagliato solo io, non so, non penso di essermi mai comportata male o scorretamente nei tuoi confronti...sono sempre stata sincera su tutto e ti ho sempre ascoltato senza giudicare nulla...e penso che la sincerità e l'ascolto siano le qualità più importanti in un'amicizia...quindi ti dico addio amore mio, ho perso l'amore, ma spero di aver guadagnato un amico...con affetto gloria

    RABBIA

    sono stufa...sono stufa degli uomini, che non fanno altro che prenderti in giro, usarti e poi buttarti via...sono stufa di essere trattata come uno straccio, soprattutto da coloro che dicono di amarti e volerti bene...anzi loro sono i primi a trattarti male, a lasciarti sola dopo aver giurato di proteggerti e starti sempre vicino...io non ti chiedo niente, il tuo saluto è indifferente, ma tu non puoi più farmi male, non vali più di questa luna spenta! prima piangono sulle loro storie, sulle loro vite sfortunate, sui loro dolori, sulle donne che li hanno fatti soffrire e sugli amici che li hanno traditi...e quando tu li ascolti e aiuti loro sono felici, ma poi ti lasciano lì, tu dai, loro prendono...promettono di dare, ma non lo fanno mai...sono convinti di essere gli unici a soffrire, gli unici a conoscere cos'è il tradimento, il dolore, la sofferenza...e non ne sanno niente, di cos'è veramente il dolore, il tradimento, la sofferenza...perchè se solo potessero immaginare il vero dolore cercherebbero di evitarlo a chiunque, persino ai loro nemici, quindi figuriamoci a chi amano...dicono di amare, ma non sanno cos'è l'amore, non sanno cos'è la follia di una donna innamorata...dicono che sei la loro vita, ma non ti pensano...non ti ascoltano, non ti proteggono e quando fanno ciò, poi se ne vanno, ti abbandonano, perchè hanno paura dell'amore, di loro e di se stessi, hanno paura di tutto e vogliono farsi dire che sono forti e potenti, ma non sono niente che non piccoli esseri che qcs donna può sottomettere, non gli interessa nient'altro che loro, il loro orgoglio e il loro interesse...anche in amore, se soffrono se ne vanno, non sono disposti a soffrire per qualcun altro, non sono disposti a rinunciare a nulla, a rischiare qcs...ogni cosa si paga e una donna lo sa, perchè una donna lotta sempre per tutto e contro tutti, da sempre...una donna sa che nulla è regalato, ma tutto va guadagnato...ma sembra che questo non valga per gli uomini...non si rendono conto che loro dipendono da noi, senza di noi morirebbero, se soffrono meno di noi è perchè noi sappiamo cos'è il vero dolore e non lo creiamo ad altri...perchè le donne sanno essere più stronze di qcs altro uomo? perchè portano il dolore del mondo dentro di sè da sempre e sanno tirarlo fuori nel caso...noi siamo padrone delle loro vite, ma dobbiamo essere le loro schiave, siamo le loro madri, ma veniamo stuprate, siamo le loro figlie, ma veniamo picchiate, siamo la loro passione, ma anche la loro paura per questo veniamo uccise, siamo tutto quello che loro sono e tutto quello che loro non sono, perchè loro sono i nostri padri, i nostri mariti e amanti e i nostri figli...noi diamo loro la vita e loro ci danno dolore, dispiaceri e morte...non hanno rispetto per nessuno, dovrebbero venerarci e rispettarci e invece ci bruciano su roghi, per paura del nostro potere su di loro, ci tengono ignoranti e chiuse in casa per paura che rubiamo loro la forza di agire e decidere, per paura che dimostriamo quanto valiamo più di loro, quanto siamo più forti...ci torturiamo per loro e loro non apprezzano niente di noi...non una parola, non una carezza, nè un fatto concreto...sanno solo usare e fare male e se li usiamo noi, veniamo maltrattate e loro diventano martiri, se facciamo loro del male siamo delle creature spregevoli, ma se loro ci distruggono giorno per giorno, uccidendo i nostri spiriti e le nostre anime, ciò è giusto...noi veniamo giudicate e spogliate sulla pubblica piazza e loro ne godono e giocano con noi come con stupidi oggetti...questa è la società in cui viviamo...questo è il nostro mondo, lo è sempre stato, lo è e lo sarà per sempre e le donne si sanno adattare sempre, ma neanche questo è un pregio riconosciuto a qualcuna di noi...in ogni caso non cambierei mai il mio essere donna col diventare un uomo, sarò trattata male, avrò una vita più difficile, avrò più sofferenze e dolori, ma almeno non sarò un'arrogante uomo convinto di essere tanto grande, convinto di sapere tutto, quando in realtà è una nullità, tanto che dopo tanti secoli non ha ancora capito a conoscere e trattare la donna, che alla fine è sua madre, sua moglie e sua figlia!

    INCUBO

    Dimmi cos’é che mi tiene sveglia le notti…Dimmi dolce incubo che mi fai compagnia, perché non mi lasci dormire? Perché non copri con le tue grandi ali nere i miei occhi? Perché non mi strappi e divori questo malato cuore? Dimmi dolce incubo perché vieni ogni notte a trovarmi.

    Se vuoi il mio corpo prenditelo, se vuoi la mia anima é giá tua da tempo. Se il Diavolo questa volta mi ha donata a te, prendimi e fai di me ciò che desideri, ma fa di me qualcosa. Fammi tua schiava o tua amante, ma portami via con te o vattene.

    Invece passi le notti a fissarmi e guardarmi, in attesa di cosa dolce demone? Cosa attendi tanto speranzoso? Non vedi che hai giá tutto quello che posso darti? Ti ho dato tutto di me, t’ho dato il mio sangue e ti do le mie lagrime. Ma quante ne vorrai ancora prima di dissetarti? Dimmi dolce incubo, che veleno hai iniettato nelle mie ormai fredde vene? Qual’é l'antidoto per poter tornare a vivere e respirare? Per quanto tempo sarò cosi in coma, col corpo gelido e il sangue nelle vene rattrappito?

    Dimmi perché ti piace tenermi congelata qua, immobile ed impassibile, incapace di alzare un solo dito, incapace di comandare qualsiasi parte del mio corpo, ma sveglia e cosciente.

    Mi hai trasformata in una statua di pietra, anzi di cristallo. Quanto aspetterai ancora prima di farmi frantumare in mille cocci? Il fuoco che porti dentro é freddo come il ghiaccio. Quando ti avvicini sento il gelo impossessarsi delle mie membra e il sangue si ritrae.

    E perché mi accoltelli con il tuo sguardo formato da mille pugnali taglienti?

    Cosa cerchi in me con quegl’occhi? Non vedi che sono una statua di cristallo e sono trasparente davanti a te?

    Non vedi che non c’é più sangue e calore dentro me? Non vedi che non é rimasto altro che un cuore pietrificato? Non vedi che in me non rimane altro che limpida acqua che si trasforma in lagrime? Come fai con i battiti delle tue ali a spazzare via ogni mio pensiero? Dimmi dolce demone perché ami incidere con i tuoi artigli la mia carne con il tuo nome? Dimmi mio dolce angelo nero perché a volte sembri spaventato da me e altre volte godi al profumo di paura che emano quando mi sei accanto? A volte percepisco la tua profonda tristezza nel guardarmi cosí impotente e a volte sento la tua eccitazione nel vedermi cosí inerme e impassibile davanti a te.

    A volte ti piace vedere il mio cuore battere lento come se fosse in letargo, ma poi lo stringi fra le tue mani come volessi strangolarlo.

    Cosa cerchi in me dolce incubo? Il tuo sguardo a volte sembra trapassare ogni muscolo del mio corpo e a volte sembra guardare oltre me come se fossi invisibile e inesistente davanti a te. Sento il dolore che scorre come un fiume dentro te, dentro me, dentro noi ad ogni respiro, ogni sguardo, ogni tocco. I tuoi sospiri mi colpiscono e flagellano come fruste, i miei spostano lievemente le tue nere piume ed un brivido attraversa il tuo scuro corpo.

    Cosa vedi in me dolce angelo delle tenebre che tanto ti spaventa? Vedi forse la tua immagine riflessa nel mio corpo di cristallo? Perché l'unica parte di me a cui hai lasciato linfa vitale sono i miei occhi? É come se in loro vedessi qualcosa che ti riscalda, ma allo stesso tempo perché li sfuggi? Cosa cerchi in loro anima dolorosa? Io non sono come te, non vedi che sono una creatura che ha bisogno di calore per sopravvivere? Perché vuoi rendermi gelida come il sangue nelle tue vene? Lascia che il mio fuoco si accenda, lascia che il gelo e il calore si incontrino.

    Lascia che i nostri corpi opposti si uniscano e si trasformino in un unico essere. Cosa stai aspettando ancora dolce demone? A cosa stai ancora pensando dolce incubo? Fammi ancora compagnia dolce angelo nero, stammi vicino questa notte scura senza luna, veglia su di me fino al mattino, ti prometto che tornerò la notte successiva e ti aspetterò tutte le notti, perché so che tornerai a guardarmi con il tuo scuro e profondo sguardo. Dolce demone delle tenebre prendi il mio cuore di pietra e portalo con te fino a che non avrai deciso se spezzarlo o infuocarlo.

    Copri con le tue ali il mio freddo corpo e lascia che questi miei occhi si possano chiudere. Non avere paura, essi non si spengono se li chiudi e ti prego per una notte sola non entrare nei miei pensieri, non tormentarmi, non torturami. Lasciami solo una notte, che ormai ogni giorno é diventato notte accanto a te. Spero che lascerai che la luna risplenda prima o poi sui nostri corpi morti...buonanotte.